Connessioni rilancia

Filippo Grazzini

Il  3 aprile scorso il direttore del Disucom, prof. Giovanni Fiorentino, annunciava la nascita di Connessioni, un blog  dipartimentale ideato per riflettere collettivamente sulla improvvisa e profonda mutazione dei nostri modi e stili di vita causata dalla pandemia del Covid. E’ ormai tempo di trarre  un consuntivo di questa esperienza e di fare ipotesi per il domani.  Sul blog sono usciti, tra il 6 aprile e il  1 febbraio 2021,  31 testi complessivi: di docenti del nostro Dipartimento, talvolta di colleghi di altri organismi dell’Ateneo e anche di qualche nostro laureato che prosegue nell’attività intellettuale. Alla nostra proposta si può dunque dire che una reazione c’è stata, partecipe di problemi e significati (sociali, etici, di costume, di mentalità…) della fase apertasi, improvvisa a e drammatica, per un capriccio odioso della natura. Né, da parte dei docenti collaboratori, è mancato un contributo alla ricostruzione sintetica della presenza delle epidemie nella storia e, come tema, nella letteratura. Soprattutto nella prima fase, inoltre, le statistiche sulle consultazioni di “Connessioni” hanno indicato buoni numeri.  Se tuttavia si osserva, dati alla mano, che dopo un inizio molto vivace (21 testi nel solo mese di aprile) il flusso si è molto (10 soli contributi nuovi in nove mesi) si trae una impressione: che sul Covid e sulla varietà dei suoi aspetti abbiamo ormai detto tutto quel che sappiamo pensare e dire. Appare chiaro, purtroppo, che il contagio, le profilassi, la riorganizzazione del sistema educativo e dell’economia resteranno questioni aperte a lungo: del Covid si dovrà continuare a parlare, e tanto. Ma “Connessioni” può ora aprirsi a nuove tematiche, per ravvivare un’abitudine al dibattito che faccia mantenere vivo il senso di comunità del Disucom (docenti, studenti, laureati) e, al di là di esso, di Unitus. Si può pensare che con il tempo il blog diventi una tribuna libera di proposte tematiche,  uno speakers’corner (come nel famoso spazio dell’ Hyde Park londinese) per una interlocuzione civile, purché – naturalmente – soddisfi alcune condizioni-base: una sufficiente consistenza culturale delle proposte; spunti tratti preferibilmente da un fatto di attualità (ma ricostruendone eventuali precedenti storici e con sottolineatura di implicazioni sociali);  proprietà di scrittura, senza scadere nell’autobiografismo o in un egocentrismo un po’ compiaciuto. 

Per cominciare, tuttavia, vorremmo proporre ai lettori di riflettere, chiedendo di contribuire a loro volta con pareri, su un tema definito. Pubblichiamo dunque un contributo di avvio sul senso del tempo che oggi tutti proviamo, e che pare un tratto evidente della contemporaneità. L’invito è a dibatterne. “Connessioni” resta sé stesso, ma anche si apre – se vorremo – a una nuova stagione.

E facciamo anche una seconda proposta: di includere nel blog alcune recensioni. I docenti potrebbero, se lo desiderano, scrivere delle schede su quei classici, ossia le voci capitali, della bibliografia delle loro discipline, che gli studenti non abbiano potuto conoscere per una qualche ragione, ma che sono tanto rilevanti da meritare di essere conosciuti  almeno a  grandi linee. Un servizio in più, un modo in più per dare nuova vivacità al blog del Disucom.

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